La Legge 11 dicembre 2012, n. 220, nota come Riforma del Condominio, ha profondamente innovato la disciplina della contabilità condominiale. In particolare, l’art. 1130-bis del Codice Civile ha introdotto nuovi obblighi in materia di rendiconto e trasparenza gestionale, prevedendo altresì la possibilità di nominare un revisore condominiale per la verifica della contabilità.
La figura del revisore contabile del condominio rappresenta uno strumento di garanzia e controllo, volto ad assicurare correttezza, chiarezza e conformità delle scritture contabili e del bilancio condominiale.
La revisione contabile può essere deliberata dall’assemblea quando vi siano:
Studio Carputo dedica un ramo specialistico alle revisioni contabili condominiali, offrendo analisi tecniche approfondite, verifica delle scritture contabili, controllo dei movimenti finanziari e valutazione della conformità normativa.
L’obiettivo è garantire trasparenza, tutela dei condomini e affidabilità della gestione amministrativa, nel rispetto delle disposizioni del Codice Civile e della normativa vigente.
L’assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o con riferimento a specifiche annualità, deliberare la nomina di un revisore condominiale incaricato della verifica della contabilità del condominio.
Per “verifica contabile” si intende un’attività di controllo tecnico e documentale finalizzata ad accertare la correttezza, la congruità e la conformità delle scritture contabili rispetto alla normativa vigente, ai criteri di ripartizione delle spese e alle deliberazioni assembleari.
Il revisore non è necessariamente chiamato a ricostruire ex novo l’intera contabilità, ma ad analizzare e validare quanto già predisposto dall’amministratore, nei limiti e secondo le condizioni operative riscontrate.
In entrambi i casi, la revisione contabile rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza gestionale, tutela dei condomini e controllo della corretta amministrazione, garantendo affidabilità e chiarezza nella gestione economica del condominio.
Nel caso di nomina di un nuovo amministratore senza approvazione del bilancio consuntivo della gestione uscente – perché ritenuto inadeguato dall’assemblea o mai presentato – la nomina di un revisore condominiale diventa uno strumento essenziale per garantire continuità e trasparenza gestionale.
In tali circostanze, la revisione contabile condominiale consente di:
La revisione può inoltre essere finalizzata ad accertare:
Nei casi in cui la revisione abbia natura meramente interna e privatistica, l’incarico può essere affidato anche a soggetti non necessariamente iscritti ad albi professionali.
Diversamente, qualora la verifica contabile sia funzionale alla tutela giudiziaria del condominio, è opportuno che l’incarico venga conferito a un professionista qualificato, in grado di redigere una relazione tecnica con valore peritale, idonea a supportare eventuali azioni legali e a fornire al difensore strumenti probatori solidi in sede giudiziaria.
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Specialisti nella nuova figura di revisore contabile condominiale (ex legge 11/12/2012 n. 220).
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